LA DEPURAZIONE

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Fin dalle antiche discipline mediche, per raggiungere un buon stato di salute e un aumento della longevità, venne utilizzata come rimedio principale la depurazione.

La Fitoterapia è uno strumento ottimale per depurare il corpo umano

un po’ di storia

Nella medicina ayurvedica si parla delle sostanze denominate “Mala” come i prodotti di rifiuto del corpo (feci, urine, sudore, secrezioni grasse dell’intestino, muco del naso, saliva, secrezioni genitali).
I testi antichi indiani offrivano precise istruzioni per agevolare e favorire la fuoriuscita dei veleni corporei dall’organismo tramite l’assunzione di innumerevoli piante medicinali di cui gli autori antichi indiani studiavano minuziosamente il potere drenante.
Essi promuovevano, secoli fa (e questa tradizione permane ancora oggi), anche l’utilizzo del Panchakarma, una serie di tecniche formate da clisteri, purghe, stimolazione del vomito ed altre operazioni atte a liberare il corpo dai Mala. 

I saggi ayurvedici ritenevano che tutte le malattie fossero causate dall’ostruzione dei canali di circolazione dei fluidi corporei del corpo detti “srota”. Oggi la medicina moderna si avvale sempre più di questa analisi. Il padre della medicina moderna, Ippocrate (460-377 A.C.), nei suoi testi parla in modo approfondito dell’importanza della depurazione dell’organismo. Vediamo direttamente alcuni passi tratti dai celebri aforismi del maestro Ippocrate:

“Se le mestruazioni non sono di buon colore e sono irregolari, ciò indica la necessità di purgare.”

“Coloro a cui il purgante o il salasso giovano, devono essere purgati o salassati in primavera.”

I salassi erano un metodo di rimozione delle tossine dal sangue, molto usate anche nella pratica medica medioevale.
Nella medicina cinese la depurazione è considerata fondamentale e la stagione migliore per attuarla è la primavera.

Una delle figure più interessanti della storia della medicina è senza dubbio il grande Paracelso: medico, filosofo, esperto in piante medicinali e di alchimia. Egli è considerato uno dei padri della moderna Fitoterapia e Omeopatia. Paracelso si occupò a lungo del problema di come depurare l’organismo, estraendo dalle piante medicinali le essenze che potessero avere potere curativo e disintossicante. Vediamo alcune sue parole:

“Tutto è veleno e nulla esiste senza veleno.”

“E’ la dose che fa il veleno.”

Anche Samuel Hahnemann, padre dell’Omeopatia moderna, considerava la depurazione un compito importantissimo di ogni medico e considerava il processo progressivo di intossicazione la causa che genera la patologia. 

Egli capì che nel corpo umano esistono tutta una serie di dinamiche e meccanismi centrifughi atti ad allontanare dal corpo le tossine. Quando questa forza centrifuga diminuisce o si blocca insorgono le malattie che egli denominò di tipo Psorico, che necessitano di un accurato processo depurativo. 

In Omeopatia il famoso simillimum è un rimedio che riesce a riportare equilibrio all’interno dell’organismo, rimettendo in moto il corretto fenomeno dell’espulsione fisiologica dei materiali tossici, anche attraverso fenomeni di “crisi espulsive benefiche“ come: vomiti, episodi diarroici, imponenti sudorazioni, che non vanno affatto soppresse ma agevolate, qualora servano a questo scopo. 

Questo è stato confermato dalla pratica di generazioni intere di medici omeopatici e fitoterapici: il processo di guarigione inizia con una di queste crisi espulsive di tossine, denominate aggravamento omeopatico iniziale

Si tratta della prova tangibile che il rimedio omeopatico o fitoterapico ha scatenato una fuoriuscita di tossine.

Questo fenomeno può essere provocato da una terapia Fitoterapica a base di tinture madri, o estratti secchi, da una terapia Ayurvedica a base di capsule o compresse di piante medicinali indiane, dall’erboristeria cinese o dalla gemmoterapia che utilizza macerati glicerici in prima diluizione decimale. 

Lo studioso che più approfonditamente ha analizzato il ruolo cruciale delle tossine nel generare la malattia è stato Hans Heinrich Reckeweg. Egli è considerato a buon diritto il padre dell’omotossicologia, quella branca dell’omeopatia che consiste nella somministrazione di rimedi formati da più ingredienti omeopatici riuniti insieme. Questa metodologia si differenzia dall’omeopatia unicista o pluralista che utilizzano rimedi omeopatici singoli, somministrati uno alla volta nel caso dell’omeopatia unicista o più rimedi al giorno nel caso della scuola omeopatica pluralista. 

Le leggi della depurazione che Reckeweg ha scoperto e descritto valgono per l’omeopatia e per l’omotossicologia ma possono valere anche per una depurazione eseguita con rimedi fitoterapici.

lE FASI

Reckeweg (nato nel 1905 e morto nel 1985) nella compilazione della sua Tavola delle Omotossicosi prese in considerazione le 300 patologie più frequenti e le suddivise in sei fasi:

1FASE DI ESCREZIONEFASE UMORALE  PROGNOSI FAVOREVOLE

  TENDENZA AL MIGLIORAMENTO

2FASE DI REAZIONEFASE UMORALE  PROGNOSI FAVOREVOLE

  TENDENZA AL MIGLIORAMENTO

3FASE DI DEPOSITOFASE DI MATRICE  PROGNOSI FAVOREVOLE

  TENDENZA AL MIGLIORAMENTO

4FASE DI IMPREGNAZIONEFASE DI MATRICE   PROGNOSI SFAVOREVOLE 

  TENDENZA AL PEGGIORAMENTO

5FASE DEGENERAZIONEFASE CELLULARE  PROGNOSI SFAVOREVOLE 

  TENDENZA AL PEGGIORAMENTO

6FASE DI DEDIFFERENZAZIONE O FASE NEOPLASTICAFASE CELLULARE  TENDENZA AL PROGNOSI SFAVOREVOLE                            TENDENZA AL PEGGIORAMENTO

Analizziamo queste fasi:

Nelle prime tre è più facile tornare ad una condizione di guarigione poiché il carico tossico è minore, il corpo da solo o con l’aiuto di rimedi naturali riuscirà ad espellerle. I sistemi enzimatici sono ancora intatti e possono ancora svolgere la loro funzione, cosa resa progressivamente più problematica e poi impossibile nelle tre ultime fasi poiché il carico tossico inibirà l’azione enzimatica.

Sempre nelle prime tre fasi prevalgono le funzioni escretorie delle tossine, nelle ultime tre fasi invece l’organismo progressivamente diviene sempre più inefficace nell’opera di espulsione delle tossine e queste si depositano sempre più massicciamente e profondamente nei tessuti, impedendo la circolazione dei fluidi, la propagazione dei messaggeri chimici, delle citochine e degli ormoni.

Nelle prime due fasi si parla di fasi umorali poiché le tossine sono ancora presenti solo nel sangue, nei vasi capillari, ematici e linfatici e nei liquidi extracellulari.

Nella terza e nella quarta fase si parla della sostanza fondamentale (o matrice) poiché le tossine provenienti dai fluidi e non espulse a sufficienza tendono a depositarsi nella matrice, quindi a livello connettivale, dal mesenchima passano poi al parenchima.

Nelle quinta e nella sesta, si parla di fase cellulare poiché le tossine entrano all’interno della cellula, prima nel citoplasma poi nella membrana nucleare, a diretto contatto con il DNA.

Si assiste ad un progressivo peggioramento, i tempi per la guarigione sono più lunghi man mano che si procede verso le sesta fase, il pericolo di ricadute è maggiore e la forza delle terapie espulsive dovranno essere maggiori.

Il termine che identifica questo peggioramento è “vicariazione progressiva”. E’ un evento sfavorevole che testimonia che le difese del corpo non riescono ad espellere l’agente patogeno o le tossine presenti, i farmaci prescritti risultano quindi inefficaci.

Quando ci spostiamo dalla sesta alla quinta fase oppure dalla quarta alla terza o seconda fase, ci troviamo di fronte ad una”vicariazione regressiva”. E’ un evento favorevole che testimonia che il processo espulsivo delle tossine sta avvenendo. Il cammino delle tossine si sta invertendo (cioè va dalla profondità del corpo verso la superficie), la forma della malattia ed i suoi segni e sintomi vanno verso il miglioramento.

Non necessariamente le vicariazioni regressive o progressive si muovono in fasi contigue, si può passare dalla seconda alla quarta fase senza che sia visibile la terza, o dalla terza alla prima senza che sia visibile la seconda.

Le vicariazioni regressive o progressive possono compiersi da un organo ad un altro o da un apparato ad un altro, non solo all’interno dello stesso apparato.

Vediamo nello specifico alcuni esempi.

 1) FASE DI ESCREZIONE, prima fase: esantemi, lacrimazione, cerume, artralgie, epistassi, scialorrea, meteorismo, flatulenza, ecc.

2) FASE DI INFIAMMAZIONE (O REAZIONE), seconda fase: congiuntivite, otite, flebite, cistite, tonsillite, bronchite, esofagite, gastrite, etc (tutte infiammazioni acute)…

3) FASE DI DEPOSITO, terza fase: adiposità, orzaiolo, gotta, nefrolitiasi, cisti ovariche, rinite cronica etc…

4) FASE DI IMPREGNAZIONE, quarta fase: congiuntivite cronica, sindrome fibromialgica, prostatite cronica, malattie autoimmuni, tubercolosi, morbo di Addison, morbo di Cushing, morbo di Crohn.

5) FASE DI DEGENERAZIONE, quinta fase: sclerodermia, morbo di Alzheimer, osteoporosi, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, aids, fibrosi polmonare, insufficienza pancreatica.

6) FASE DI DEDIFFERENZIAZIONE o FASE NEOPLASTICA, sesta fase: carcinoma renale, vescicale, polmonare, gastrico, linfoma, osteosarcoma.

INQUINAMENTO

La Fitoterapia diventa sempre più importante, soprattutto in questo momento storico in cui l’umanità si trova a combattere con forme di inquinamento mai viste prima: inquinamento del cibo che contiene ogni sorta di sostanze tossiche pericolose, dagli antibiotici agli ormoni somministrati negli allevamenti intensivi di animali, alle sostanze chimiche connesse con la lavorazione dei cibi (conservanti, coloranti, emulsionanti, esaltatori di sapidità), inquinamento dei terreni (con l’uso massiccio di pesticidi).

A questo va aggiunto l’inquinamento delle falde acquifere, l’inquinamento dell’aria con tutto il carico di smog estremamente pericoloso, l’inquinamento sonoro, l’inquinamento elettromagnetico (elettro-smog), le tossine dovute a farmaci e vaccini. 

La depurazione tramite rimedi fitoterapici non può essere sostituita da nient’altroI farmaci, seppur utili nelle più svariate patologie, non depurano.

A cosa può servire la depurazione fitoterapica?

  • Aumenta la forza fisica, combatte la stanchezza, quindi è utile anche agli sportivi, in quanto ottimizza la performance sportiva e riduce gli infortuni.
  • Migliora il tono dell’umore, la concentrazione, la memoria, i riflessi e tutti i processi cognitivi, quindi è utile a studenti e professionisti stressati.
  • Migliora la quantità e la qualità del sonno.
  • Migliora la performance sessuale, combatte l’impotenza ed il calo della libido.
  • Aiuta a contrastare la sindrome climaterica  (dovuta ad un accumulo di carichi tossici).
  • Migliora la respirazione e l’ossigenazione del sangue depurando l’apparato polmonare.
  • Migliora i processi digestivi ed assimilativi del cibo.
  • Migliora l’escrezione di tossine dall’apparato urinario stimolando la diuresi.
  • Stimola la funzione epato-biliare, prevenendo la steatosi.
  • E’ utile in caso di diete, concorrendo all’espulsione delle ritenzioni idriche.
  • Equilibra il sistema endocrino, prevenendo gli scompensi ormonali.
  • Previene le allergie.
  • Migliora l’efficacia del sistema immunitario, concorrendo a fornire al corpo una vigorosa difesa verso infezioni batteriche, virali, fungine e parassitologiche.
  • Concorre a regolare tutti i parametri implicati nella genesi della sindrome metabolica: colesterolo, trigliceridi, glicemia, pressione arteriosa e tutti gli altri paramenti ematologici.
  • Migliora l’aspetto della cute, conferendo bellezza e brillantezza, combattendo rughe, cellulite ed inestetismi di ogni tipo.
  • Stimola la longevità, concorrendo all’azione di contrasto dei radicali liberi.

Ricorda di depurare sempre il tuo corpo.

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